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UnaceaFirmato il manifesto per la sorveglianza di mercato

Coordinamento tra istituzioni europee, stati membri e industria per sconfiggere la concorrenza sleale Ralf Wezel (Cece): "importante passo avanti".



Un decalogo per la sorveglianza del mercato in Europa. Così si potrebbe definire il manifesto firmato a Bruxelles lo scorso 24 novembre, nell'ambito della conferenza organizzata dalla direzione generale industria e impresa della Commissione. In calce al documento le firme del Cece (l'associazione europea dei produttori di macchine per costruzioni, di cui Unacea è membro) e di altre sei rappresentanze europee dell'industria dei macchinari (Cecimo, Cecip, Cema, Euromap, Fem e Orgalime).

Il manifesto sottolinea l'impegno dell'industria per svolgere un ruolo attivo nella sorveglianza. L'importazione, la commercializzazione e l'utilizzo di mezzi non conformi sul mercato dell'Unione rimane infatti un problema irrisolto: oltre a mettere in pericolo la sopravvivenza delle aziende, le macchine non conformi sono un rischio per la sicurezza dei lavoratori e non soddisfano le normative ambientali europee.

Tra i punti principali contenuti nel documento, la richiesta dell'assegnazione alle autorità competenti delle risorse necessarie allo svolgimento dell'attività; l'istituzione di un coordinamentp stabile tra Commissione e stati membri nell'ambito del nuovo regolamento 765/2008 che introduce norme più stringenti in materia di sorveglianza di mercato; l'istituzione di programmi di formazione per il personale doganale specificamente dedicati al settore dei macchinari; concordare con la totalità degli stati membri una politica comune di deterrenza (sanzioni pecuniarie, distruzione di mezzi non conformi a spese degli operatori di mercato responsabili); rafforzare la campagna d'informazione riguardo ai rischi cui va incontro chi commercializza e utilizza mezzi non conformi.

"La conferenza di Bruxelles - dichiara Ralf Wezel, segretario generale del Cece - è stata un importante passo in avanti: anche se sono gli stati membri ad essere responsabili della sorveglianza del mercato, è evidente che l'Unione europea deve avere una funzione di stimolo e coordinamento. Ci auguriamo che la stessa cooperazione messa in campo tra i diversi settori dell'industria su tale tema possa essere conseguita anche nel lavoro con le autorità nazionali. Questa ci sembra la soluzione principale per fare dell'Europa un mercato dove vigano sicurezza sul lavoro, rispetto dell'ambiente, innovazione e competitività".

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