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Macchine per costruzioni: il made in Italy va in India
Le pmi di settore si presentano unite alla fiera
Excon di Bangalore
Puntare sui mercati dei paesi emergenti per compensare la profonda crisi delle vendite in Italia. Sembra questa la strategia delle piccole e medie imprese attive nellâindustria delle macchine e attrezzature per costruzioni. Un esempio di questo tipo sarĂ la partecipazione collettiva italiana alla fiera Excon di Bangalore (23-27 novembre), in cui 15 aziende si presenteranno unite allâappuntamento. Organizzatore dellâiniziativa è Confindustria Modena in collaborazione con Unacea. Le aziende partecipanti sono: Carraro, Omb Srl, M3 Srl, Mantovanibenne Srl, Tecfluid Srl, Ognibene, Mix Srl, MB Spa, Italdraghe Spa, Oleoweb Srl, Fae Group Spa, Value Part Europe Spa, Officine Meccaniche Eme Srl, Safim Spa, Hansa Tmp Srl.
âLâIndia è un mercato dalle enormi opportunitĂ â dichiara Michele Vitulano, consigliere di Unacea con delega allâinternazionalizzazione -. Ă in corso un grande processo dâurbanizzazione che lo stato accompagna con massicci piani di sviluppo infrastrutturali. Considerando le dimensioni di questo subcontinente e il suo numero di abitanti, siamo di fronte ad una versione gigantesca di quello che fu il nostro miracolo economico negli anni â60. Lâindustria italiana delle macchine e attrezzature deve saper inserirsi in questo processo.â
In effetti, stando ai dati resi noti dallâassociazione industriale indiana (Cii), lâ11° piano quinquennale si concluderĂ il prossimo anno raggiungendo i 492 miliardi di dollari dâinvestimenti in infrastrutture, mentre per il periodo 2012-16 sono previsti ulteriori 1.025 miliardi. La spinta di questi lavori sul mercato delle macchine per costruzioni sarĂ molto rilevante: si passerĂ , secondo i dati e le stime di Off-Highway Research, dalla media annua di oltre 32.800 unitĂ vendute nel periodo 2006-10, alle 66.900 unitĂ nel 2011-15, ovvero circa sei volte il mercato italiano.



