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MACCHINE PER COSTRUZIONI
Mercato italiano ancora in crisi nei primi nove mesi dell’anno


Unacea Da gennaio a settembre 2011 sono state vendute appena 7.173 macchine movimento terra con un calo del 26,2% rispetto allo stesso periodo del 2010. Una flessione anche peggiore (-30% circa) si registra rapportando il terzo trimestre al secondo. Stesso andamento negativo per le macchine stradali (-47,2%) e per i macchinari per il calcestruzzo, ovvero autobetoniere, beton pompe, impianti, spritzbeton, pompe autocarrate e carrellate.

“Non si riesce a vedere la luce in fondo al tunnel di questa crisi – commenta Enrico Prandini (Komatsu) vicepresidente di Unacea -. Il governo potrebbe inserire nel decreto per lo sviluppo qualcuna delle proposte che abbiamo fatto al tavolo delle macchine per costruzioni presso il ministero dello sviluppo economico in materia di anagrafe delle macchine per costruzioni e di provvedimenti premiali a favore dei clienti che puntano sull’efficienza del cantiere, la sicurezza e la tutela dell’ambiente. Sono misure a costo zero, ma possono dare un messaggio di fiducia e contrastare i gravissimi rischi per l’industria e la tenuta occupazionale del settore.”

“Il mercato italiano delle macchine movimento terra – aggiunge Giampiero Biglia (Cnh Ce – Fiat Industrial), vicepresidente di Unacea – è in controtendenza rispetto alla media europea. Scontato il rigonfiamento della Tremonti Ter che aveva pesato sul risultato negativo dello scorso semestre, la situazione rimane drammatica. A soffrire sono tutte le linee di prodotto a testimonianza di una stagnazione generalizzata dei cantieri.”

“Il blocco dei cantieri e la situazione d’instabilità politica - dichiara Paolo Salvadori, presidente di Le Oru-Imer Group – stanno mettendo in gravissimo pericolo l’industria dei macchinari per il calcestruzzo. Rispetto al trimestre precedente le vendite sono diminuite di circa un terzo. Le aziende cercano di compensare le flessioni sul mercato interno facendo leva sull’export, ma deve arrivare anche un segnale dal nostro paese altrimenti dalla crisi non si esce.”

“Abbiamo proposto ai decisori pubblici - afferma Federico Furlani, amministratore delegato di Simem – un pacchetto di provvedimenti specifici per il settore dei macchinari per il calcestruzzo che contribuirebbe a contrastare la crisi, difendendo i volumi occupazionali e promuovendo sicurezza, innovazione e rispetto ambientale nei cantieri. Molte di queste misure sono senza oneri per lo stato e potrebbero rientrare a buon diritto nel decreto sviluppo. Ci aspettiamo delle risposte.”

Per il comparto dei macchinari per il calcestruzzo Unacea propone d’incentivare, mediante la concessione di punti aggiuntivi nei bandi di gara e/o sgravi fiscali:

  • l’acquisto di impianti per il calcestruzzo muniti di mescolatore e di sistemi per il controllo della produzione del calcestruzzo, al fine di migliorare la qualitĂ  e la sicurezza del prodotto;
  • l’acquisto di autobetoniere munite di sistemi di sicurezza per la pulizia, per la canala di scarico e il blocco del tamburo, anche in considerazione dei gravi incidenti verificatesi nel corso dell’anno;
  • l’utilizzo nelle cittĂ  e nelle aree metropolitane di macchine in presa di forza, che hanno emissioni piĂą contenute rispetto a quelle che utilizzano motori ausiliari;
  • l’effetuazione dei controlli sulle pompe, con benefici per la clientela riguardanti una possibile riduzione dei premi assicurativi.

Per tutte le macchine per costruzioni Unacea chiede l’istituzione di un’anagrafe:

  • per definire provvedimenti di ammodernamento mirati e tarati secondo i livelli d'inquinamento e di obsolescenza del parco definiti localmente a beneficio dell’ambiente e della sicurezza,
  • per verificare la conformitĂ  dei mezzi alle normative in fatto di sicurezza e ambiente,
  • per contrastare le importazioni di macchine non conformi e il commercio attraverso organizzazioni criminali,
  • per il contrasto dei furti e della rivendita di macchine rubate dentro e fuori i confini nazionali.

* Le percentuali di variazione dei macchinari per il calcestruzzo (autobetoniere, pompe carrellate, pompe autocarrate, betonpompe, impianti, spritzbeton) torneranno ad esser comunicati a partire dalla prima rilevazione sul 2012, perché a causa dell'entrata di nuovi partecipanti il confronto con il 2010 non è omogeneo.

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