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(In uscita sul numero di aprile 2011 di Macchine Edili)

INNOVAZIONE, FORMAZIONE E SICUREZZA
Intervista a Paolo Salvadori, presidente e amministratore delegato
di Le ORU-IMER GROUP

di Teresa Sari

Paolo Salvadori Cinquant'anni di storia, una presenza produttiva dislocata tra Italia, Turchia e Messico, nove filiali commerciali estere e un marchio registrato in oltre 70 mercati mondiali. E' questo IMER GROUP (leader europeo nella produzione di macchine per l'edilizia, macchine di proiezione e trasporto, macchine e impianti per la produzione, per il trasporto e la messa in opera del calcestruzzo, e specializzato nel settore delle macchine movimento terra e nel sollevamento), del quale Le Officine Riunite – Udine Spa (Le ORU) rappresentano la Concrete Machinery Division. Le ORU sono in grado, oggi, di offrire prodotti, soluzioni e servizi che coprono a 360 gradi la filiera del calcestruzzo (produzione, trasporto e messa in opera): impianti di betonaggio a raggio raschiante, centrali orizzontali e verticali per la produzione di calcestruzzo preconfezionato e per la prefabbricazione, mescolatrici planetarie e a doppio asse, sistemi di distribuzione aerea, sistemi di gestione, autobetoniere, autobetonastri, autobetonpompe, pompe autocarrate e sistemi di riciclaggio. In un'intervista a tutto campo Paolo Salvadori, presidente e amministratore delegato di LE ORU, parla delle tematiche associative e di mercato, con un accento particolare ai temi dell'innovazione e della sicurezza, che verranno affrontati da IMER GROUP anche durante FOR-SAFETY.

Partiamo dal panorama associativo. Avete scelto di aderire ad Unacea...

Sì, penso che per poter portare avanti i legittimi interessi del comparto delle macchine per costruzioni sia necessaria un'associazione unitaria. Di Unacea apprezziamo la pervicacia e l'entusiasmo con la quale sta portando avanti questa battaglia. Forse è capace di fare questo perchè è una associazione che ha il nostro stesso profilo antropologico: operativa, snella, a burocrazia zero.
Con la nostra adesione speriamo anche di facilitare e stimolare tutte le società ed associazioni del comparto ad accelerare quel necessario processo di aggregazione che porti anche l'Italia, come tutti i paesi europei, ad avere una rappresentanza unitaria e sempre più all'altezza dei compiti di un comparto strategico e d'avanguardia come è quello delle macchine per costruzioni.

Cosa contate di fare con Unacea?

Abbiamo iniziato già lo scorso ottobre con altri player del mercato dei macchinari per il calcestruzzo a raccogliere dati statistici di vendita in Italia per alcune linee di prodotto quali autobetoniere, betonpompe, pompe carrellate, impianti. Adesso intendiamo ampliare il gruppo delle aziende partecipanti e le categorie di prodotto rilevate. Inoltre abbiamo aderito a FOR-SAFETY.

Di che si tratta?

È un'iniziativa che mette insieme i temi della formazione e della sicurezza, elementi ai quali diamo molta importanza. La sicurezza viene da noi affrontata a monte mediante tutta una serie d'investimenti al livello di progettazione e costruzione del macchinario, secondo quanto previsto dalla Direttiva Macchine e secondo una serie di migliorie aggiuntive predisposte al fine di tutelare al massimo l'operatore. Con iniziative quali FOR-SAFETY, tuttavia, vogliamo andare oltre, mettendoci a disposizione delle imprese edili e dei "padroncini" per formarli direttamente su aspetti cruciali quali la produzione, il trasporto e la posa in opera del calcestruzzo, i comportamenti corretti, la strumentazione, la prevenzione, la manutenzione e controllo, l'importanza dell'utilizzo di ricambi originali.
Keylife La cultura della sicurezza negli ambienti di lavoro e nei prodotti che realizziamo rappresenta un aspetto cardine della filosofia del gruppo IMER. Riteniamo che sia responsabilità se non obbligo di tutti contribuire alla realizzazione di programmi di prevenzione e di sensibilizzazione. Per questo abbiamo investito e continuiamo ad investire sia all'interno dell'azienda con l'avvio nel 2009 del programma "Zero Infortuni" sia all'esterno realizzando prodotti con dispositivi che garantiscano il personale, evitino e prevengano infortuni durante l'utilizzo e partecipando ad iniziative che promuovano la sicurezza (FOR-SAFETY al SAMOTER 2011). Il nostro ultimo sistema di sicurezza brevettato è KEYLIFE.

Rimaniamo sulla sicurezza, ma riprendiamo il tema delle innovazioni introdotte unilateralmente dal produttore come plus specifico. Imer Group ha annunciato che presenterà al Samoter un "brevetto rivoluzionario per la sicurezza delle autobetoniere". E' possibile fare qualche anticipazione?

Imer Group All'interno della giornata di FOR-SAFETY del 6 marzo, abbiamo previsto uno spazio dedicato ad un nostro nuovo brevetto KEYLIFE che consiste in un nuovo dispositivo di sicurezza per gli interventi di manutenzione all'interno dei tamburi delle autobetoniere. La soluzione KEYLIFE è semplice e pratica e richiede che la rotazione del tamburo sia bloccata per permettere all'operatore di entrare all'interno del tamburo stesso. Ovvero in nessun modo è possibile accedere all'interno del tamburo, se la sua rotazione non è impedita attraverso il blocco meccanico inserito e fissato nella sua posizione di ancoraggio. Occorre osservare che la rotazione del tamburo potrebbe avvenire anche solo per effetto della gravità, la quale agisce sui residui ancora da rimuovere, generando nel tamburo instabilità e possibile movimentazione.
KEYLIFE è applicabile a tutte le autobetoniere esistenti sul mercato, attraverso un kit di adattamento dei passi d'uomo e del blocco meccanico. Inoltre, per consentire un ingresso ergonomico dal tamburo, e facilitare l'uscita in condizioni dei emergenza, abbiamo ampliato le dimensioni del passo d'uomo. Siamo stati i primi sul mercato a fornire di serie un dispositivo di blocco di rotazione oltre 10 anni fa, siamo ora i primi a fornire una soluzione definitiva per evitare che il ripetersi di infortuni mortali dei quali si è avuta notizia anche recentemente.

Come si è chiuso il 2010 per il mercato italiano dei macchinari per il calcestruzzo?

I macchinari per il calcestruzzo hanno vissuto nel 2010 una situazione simile a quella delle macchine movimento terra nel 2009. Le autobetoniere hanno perso più di due terzi del mercato, le vendite degli impianti sono state dimezzate. Si sono salvate le betonpompe che grazie alla loro specificità sono riuscite a guadagnare circa 16 punti percentuali sul 2009.

E nel mondo cosa è successo. Quali sono stati i mercati più dinamici?

Parlare di paesi dinamici nel 2010 forse è azzardato, fatta eccezione per la Cina, l'India e Brasile. Tra i paesi a noi vicini menzionerei sicuramente la crescita della Turchia. Qui noi abbiamo uno stabilimento di produzione di autobetoniere le cui performance ci hanno permesseo di collocarci ai primissimi posti in Europa per numero di autobetoniere prodotte.

Si spera che il punto più basso della crisi sia stato superato. Che volto avrà l'industria italiana dei macchinari per il calcestruzzo dopo gli sconvolgimenti cui abbiamo assistito? Quali sono le nuove sfide per i produttori del settore e per LE ORU nel prossimo futuro?

Imer Group Le avvisaglie precarie ed incerte di una ripresa sentite agli inizi di gennaio hanno assunto una maggiore concretezza, anche se in misura modesta rispetto alle aspettative. I segnali positivi provengono dall'esame degli ordinativi di macchinari e dalla dinamica dei fatturati che ha mostrato un certo recupero, anche se ancora in forma attenuata. Le attese sul prossimo futuro rilevano un maggiore ottimismo, confidando le imprese su una ripresa del mercato interno, anche se siamo ancora ben lontani dalla situazione ante-crisi. Il panorama del mercato delle costruzioni in Italia (entrato in crisi a fine 2008 dopo oltre sette anni di crescita) è stato comunque messo a dura prova e ne esce certamente mutato in termini di domanda e offerta (sia nei volumi che nella qualità). Si sono definite delle regole, sono stati valorizzati aspetti quali la sicurezza (correttezza), la qualità, la formazione, la sostenibilità e le procedure che hanno aperto nuove nicchie di mercato e cambiato i parametri di acquisto. Questi costituiscono i nuovi parametri di mercato che noi come ORU/IMER Group siamo pronti ad affrontare avendo investito anche nei momenti di difficoltà in innovazione, sostenibilità e sicurezza.
Non è comunque più sufficiente lo sforzo delle imprese per superare le difficoltà, occorre che a livello politico ed istituzionale si attuino interventi immediati e soprattutto incisivi. Mi riferisco in particolare all'ammodernamento dell'assetto delle infrastrutture, della rete dei servizi e alla riduzione della burocrazia.

Come saranno fatte le autobetoniere, le beton pompe e gli impianti del futuro? Su quali versanti pensa che avanzerà l'innovazione tecnologica nel settore?

Difficile rispondere, certamente sempre più allineate agli standard europei e sempre più automatizzati in modo da garantire la massima produttività, minori inefficienze e l'eliminazione dell'intervento dell'uomo (fonte potenziale di infortuni). Da citare anche gli studi che si stanno attuando sui materiali ed in particolare sugli acciai: ecosostenibilità, resistenza all'usura, leggerezza, sono i parametri che guidano la ricerca.

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