Al via il Padiglione Italia al Ctt

Al via da domani all’appuntamento annuale del Padiglione Italia organizzato da Ice-Agenzia e Unacea al Ctt di Mosca, la fiera internazionale delle macchine e tecnologie per le costruzioni della Federazione Russa, in programma a Mosca dal 30 maggio al 3 giugno. La manifestazione, giunta alla diciassettesima edizione, è parte del piano attività di Unacea fin dal 2011 e considerata un punto di riferimento per l’internazionalizzazione delle aziende italiane di macchine e attrezzature per costruzioni. Nonostante infatti la difficile dinamica economica che la Federazione attraversa, l’interesse per la manifestazione così come le aspettative rispetto al mercato russo non hanno mai accennato a calare. 

“La Russia, nonostante le difficoltà degli ultimi tempi, rimane un mercato fondamentale, specie per la componentistica e le attrezzature, e con enormi potenzialità di crescita per tutti i comparti delle macchine per costruzioni – ha dichiarato Paolo Venturi, presidente di Unacea. Gli attesi investimenti governativi in infrastrutture, così come il piano di incentivazione per l’edilizia residenziale e popolare, sembrano cominciare a mostrare i primi risultati positivi. Continuiamo quindi come associazione, e anche grazie alla rinnovata partnership con Ice-Agenzia, ad assistere le aziende del settore che vogliono avviare o rinsaldare una loro presenza commerciale in Russia”.

“Dopo un 2016 difficile per le nostre esportazioni, i primi due mesi del 2017 mostrano una netta inversione di tendenza - fa notare l'Agenzia Ice di Mosca. Secondo l’ufficio delle dogane russe, infatti, nel gennaio-febbraio 2017 le importazioni di macchine per costruzioni hanno raggiunto gli 8 milioni di euro. E questo dato è ancora più ragguardevole se si pensa che esso rappresenta già più di un quarto delle importazioni di settore totali russe dall’Italia nel 2016 per 31 milioni di euro. È ancora troppo presto per trarre conclusioni, comunque il settore mostra segni di netta e concreta ripresa. Un’ottima notizia per il nostro export di comparto verso la Federazione Russa”.

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